Contratto Transitorio per Studenti – Guida Pratica e Completa

Se sei uno studente fuori sede hai la possibilità di usufruire di un contratto particolare, questo contratto si chiama contratto transitorio per studenti. Il contratto transito per studenti è un contratto che è possibile realizzare solo nei comuni dove sono presenti Università. Questa tipologia di contratto rientra tra i contratti transitori perché permette ad un locatore, proprietario dell’immobile, di concedere in locazione ad un soggetto, studente universitario chiamato nel contratto conduttore, un immobile ad uso abitazione.

Questi contratti possono essere stipulati solamente nel caso in cui si tratti di uno studente fuori sede, di un lavoratore che deve concepire un master in una città non di sua residenza e nel caso si tratti di associazioni di studenti. Il contratto permette agli studenti di prendere casa in affitto mettendo come garante i propri genitori.

Che cos’è il contratto transitorio per studenti?

Come abbiamo già spiegato il contratto transitorio consente di affittare un immobile a studenti universitari. A disciplinare questo genere di contratti è l’articolo 5 della Legge n° 431/98 e l’articolo 5, in particolare i commi 1,2, e 3 del D.M. del 30/12/2002. La legge prevede che si possano affittare gli immobili a studenti fuori sede da un minimo di 6 mesi ad un massimo di 3 anni rinnovabili a meno che non vi sia la disdetta da parte del conduttore.

Contratto di locazione per studenti universitari: condizioni da rispettare

Per poter sottoscrivere il contratto devono essere rispettate le condizioni previste per legge ecco le principali due ed essenziali affinché un contratto abbia validità:

  • Lo studente deve avere la residenza in un Comune differente da quello in cui si trova l’immobile. Questa clausola deve essere espressamente indicata all’interno del contratto.
  • Il comune dove si deve trovare l’immobile deve essere quello dove è presente l’Università dello studente, vale anche se vi sono unicamente poli distaccati.

Contratto di locazione per studenti universitari: forma, contenuto e clausole del contratto.

Per poter sottoscrivere questo contratto bisogna avvalersi del modello predisposto dal Ministero dei trasporti e delle Infrastrutture. Per essere valido il contratto dovrà contenere una serie di informazioni, che ora vi elencheremo:

  • Generalità delle parti quindi sia del locatore che dello studente. Attenzione i contratti per studenti possono essere sottoscritti anche da un gruppo di studenti quindi nel caso ad affittare l’immobile siano più di uno studente dovranno essere presenti tutte le generalità di tutti gli studenti. Inoltre le legge prevede che il contratto possa essere sottoscritto anche dai genitori dello studente qualora il locatorio avesse bisogno di più garanzie.
  • Dati dell’immobile, dovrà essere presente una descrizione molto dettagliata dell’immobile, dovranno essere inserite le planimetrie, e i dati catastali. È possibile affittare anche solo parte della casa e dovrà perciò essere espressamente scritto all’interno del contratto. Con questo contratto non è però possibile affittare singole stanze a meno che non si svolga attività di affitta stanze. Se intendete affittare solo parte della casa il consiglio è quello di inserire anche una planimetria con evidenziate solo le parti che volete affittare.
  • Importo del canone di locazione. Seppur un locatore possa stabilire in autonomia a quanto affittare gli immobili, nel caso del contratto transitorio per studenti il canone d’affitto dell’immobile non può superare quanto previsto dagli accordi locali e che viene stabilito in base alle aree omogenee. Qualora tu sia il conduttore dell’immobile ti consigliamo di verificare se il proprietario del tuo immobile ha rispettato i parametri.
  • Le modalità di pagamento del canone mensile dell’immobile. Nel caso degli immobili per studenti il pagamento del canone può avvenire con qualsiasi mezzo anche contante purché si rispetti i limiti imposti dalla legge. Quando effettui il pagamento in contanti è sempre bene farsi rilasciare una ricevuta sulla quale deve essere apposta una marca da bollo da 2 euro qualora superi la soglia di €77, 47. Per tutti gli altri mezzi di pagamento la ricevuta non è obbligatoria ma se il conduttore la richiede deve essere rilasciata.
  • La durata del contratto, come abbiamo già detto in capo a questo articolo la durata del contratto deve essere di minimo 6 mesi e massimo 36 mesi. Se viene indicato un periodo inferiore a quello stabilito dalla legge o superiore la clausola sarà nulla e varranno i tempi indicati dalla legge.
  • La clausola dello studente fuori sede. Ciò vuol dire che bisognerà inserire nel contratto che il conduttore è uno studente fuori sede specificando a quale corso universitario è iscritto e a quale università. Senza questa clausola il contratto non è valido.
  • Attestazione di prestazione energetica dell’edificio deve essere presente in tutti i contratti di locazione e perciò anche in questo. Qualora non venga inserita sarà effettuata una sanzione amministrativa sia al conduttore che al locatore.
  • Se il locatore decide di usufruire dei vantaggi della cedolare secca dovrà essere scritto nel contratto in una clausola ben precisa con la sottoscrizione da parte del conduttore. La cedolare secca permette di avere un’imposta pari al 10% del canone annuo di locazione anziché del 21%.
  • Non è possibile per legge effettuare la sublocazione dell’immobile nel caso si sottoscriva un contratto transitorio per studenti.
  • Verrà inserita anche una clausola riguardate le spese che devono essere ripartite in parti uguali.

Registrazione del contratto di locazione per studenti universitari

Come per tutti i contratti una volta sottoscritti uno dei due sottoscriventi e quindi locatore o conduttore dovranno provvedere alla registrazione del contratto. La registrazione del contratto deve avvenire entro 30 giorni dalla sua sottoscrizione presso l’Agenzia delle Entrate. Ecco quali documenti occorrono per registrarlo:

  • 2 copie del contratto di locazione entrambe firmate sia dal locatore che dal conduttore.
  • Una marca da bollo da 16 euro per ogni 4 pagine del contratto. Quando si sceglie la cedolare secca non occorre.
  • Il versamento dell’imposta di registro con un’aliquota al 2% che deve essere calcolata sul canone annuo dell’affitto.
  • Modello RLI.

Contratto di locazione per studenti universitari: rinnovo e recesso dal contratto.

Il contratto di locazione per studenti si rinnova automaticamente alla sua scadenza con una nuova validità pari a quello del precedente. Alla seconda scadenza invece il contratto verrà considerato concluso. Quando il contratto viene rinnovato si dovrà effettuare una comunicazione all’Agenzia delle Entrate.

Per quanto riguarda invece la disdetta del contratto ci sono diverse ipotesi:

  • Se si vuole risolvere il contratto prima della scadenza allora si provvederà ad effettuare comunicazione entro 3 mesi dalla scadenza del contratto. La comunicazione deve avvenire in forma scritta.
  • Se il conduttore ha necessità gravi può ricedere dal contratto in qualsiasi momento dimostrando però le necessità che lo portano a tale decisione. Anche in questo caso deve avvenire almeno tre mesi prima di quando si intende lasciare l’appartamento e sempre con comunicazione scritta.
  • Quando si è un gruppo di studenti a sottoscrivere il contratto è possibile che uno solo voglia disdire e viene chiamato recesso parziale. Qualora il locatore sia d’accordo i conduttori restanti potranno sostituire lo studente che ha deciso di abbandonare l’immobile con un altro studente che accetta le condizioni del contratto. In alternativa i conduttori che resteranno all’interno dell’appartamento dovranno suddividersi la quota d’affitto che apparteneva allo studente che ha lasciato l’immobile. In ogni caso dovrà essere effettuata comunicazione della variazione del contratto all’Agenzia delle Entrate.

Rilascio dell’immobile da parte dello studente.

Quando si sta lasciando l’appartamento lo studente dovrà riconsegnare le chiavi. Insieme al locatore effettueranno una visita all’appartamento per vedere il loro stato attuale. Qualora vi siano danni o problematiche che antecedentemente non vi erano il locatore potrà tenersi la cauzione depositata in fase di sottoscrizione del contratto. È sempre bene perciò sottoscrivere una liberatoria al termine del contratto. Se il conduttore non abbandona l’appartamento nonostante la disdetta del contratto il locatore può procedere allo sfratto.

Morosità dello studente

Qualora uno studente non effettui il pagamento del canone d’affitto mensile, passati 20 giorni dalla scadenza prefissata il locatore può cessare il contrato e rivolgersi al giudice per effettuare lo sfratto per morosità. Lo stesso può accadere quando lo studente non paghi gli oneri condominiali.

Lo studente ha facoltà di decidere se effettuare il pagamento della sua morosità oppure richiedere al giudice una proroga, non superiore a 90 giorni, per effettuare il pagamento. Nel caso in cui superati i 90 giorni lo studente non ha adempito sanando la morosità si passerà ad uno sfratto effettivo.

Spese condominiali nel contratto per studenti.

Come previsto dalla legge ed in particolare dagli articoli 9 e 10 della Legge 392/78 le spese ordinarie del condominio sono a carico dello studente salvo diversi accordi presi in fase di contratto. Lo studente a facoltà di voto per le spese ordinarie durante le riunioni condominiali. Le spese a carico del conduttore sono:

  • Pulizia del condominio, manutenzione e ordinaria manutenzione del condominio e dell’ascensore.
  • Le spese per la fornitura di acqua.
  • Spese per l’energia elettrica.
  • Riscaldamento e condizionamento d’aria.
  • Spurgo dei pozzi neri e delle latrine.
  • Spese per eventuali forniture sfruttate all’interno del condominio.

Le spese condominiali che invece sono a carico del locatore sono:

  • Le spese di amministrazione.
  • Eventuali assicurazioni della proprietà.
  • Lavori di ristrutturazione del condominio, tra cui anche la pulitura dei canali della grondaia.
  • Opere che rendono l’appartamento più comodo come l’antenna, impianto di riscaldamento, impianto di un ascensore e via dicendo.

Agevolazioni fiscali per il proprietario di casa.

Questo tipo di contratto è molto vantaggioso fiscalmente per il proprietario dell’immobile, secondo infatti la Legge 431/98 per un contratto a studenti si ha diritto a:

  • Deduzione dell’IRPEF del 30% del canone.
  • Deduzione ordinaria del 50%.
  • Se si sceglie di sfruttare la cedolare secca aliquota al 10%.

Agevolazioni affitto per gli studenti universitari.

Anche gli studenti possono usufruire di un determinato numero di agevolazioni. In particolare potrà usufruire di IRFEF detratta al 19% del canone pagato entro il limite massimo di 2633€ annue. Per poter usufruire di questa detrazione l’università deve essere almeno a 100 chilometri dal comune di residenza. Nel caso tu non lavori la detrazione potrà essere sfruttata dai tuoi genitori se sei ancora a carico loro.

Se sei uno studente questa è sicuramente l’opzione migliore per te, ti consente di affittare un appartamento senza dover ricorrere ai classici contratti ordinari.

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